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martedì 14 novembre 2017

Sequestro Miliardario aka Quando Poldo incontrò Maradona (storia completa di Tiberio Colantuoni)



Il caro Gaspare Pero scrive: Ciao Salvatore. Oggi Internet è zeppa di commenti e battute sulla disfatta dell'Italia calcistica, e mi va a capitare sotto gli occhi una storia dal sapore molto "calcio anni Ottanta/Novanta" come puoi vedere... Mica solo Braccio ha incontrato VIP!
Disegni di Colantuoni da Fantastico Braccio di Ferro n° 1. Te la invio intera (anche perché non avrei tempo per recensirla) vedi tu se e come pubblicarla!

lunedì 6 novembre 2017

Mazinga Z Infinity (2017) ****


Sono uscito commosso dalla sala, ci voleva un finale "degno" per la saga del primo robot Nagaiano. 

Già dalla sigla iniziale, quando sulla canzone originale passano i frames del passato di Koji e tutta la Mazinga crew, una valanga di ricordi devasta il tuo vecchio cervello. Pomeriggi assolati a vedere con gli amichetti su scassati tubi catodici le gesta del boilerone contro quel meraviglioso villain che  è il  Dottor Inferno.

giovedì 2 novembre 2017

Thor Ragnarok (2017) ****


Capitan Thorlock za-zà, capitan Thorlock za-zà...fammi volareee lallallerolallallà! 


La citazione ha un perchè...dopo la visione capirete :-).
Che dire? Il film più divertente del vichingone era qualcosa che ci voleva, si sente troppo l'influenza dell'incasinatissimo nuovo corso Marvel dei comics ma è meglio questo approccio pop-camp allo Zio del Tuono che i noiosissimi fantasy che erano state le due pellicole precedenti.

venerdì 27 ottobre 2017

Maxi Dylan Dog 20 2014 ***


Sotto una meravigliosa copertina di Angelo Stano si nasconde il solito frullato di "scarti" dalla serie regolare, chissà perché per Dylan si sono prodotte così tante storie di livello mediocre. Se non ricordo male sul Maxi (ora Oldboy) si pubblicavano i più invisi autori dell'indagatore dell'incubo, spesso i volumi erano pieni di Montanari, Grassani e company.
Montanari e Grassani sono comunque dei grandi professionisti, l'unico loro difetto è che il loro stile, troppo classico, quasi da Corriere Dei Ragazzi, c'entra poco con il "moderno" mr. Dog.

venerdì 22 settembre 2017

Poldo contro le tangenti




Il caro Gaspare Pero propone:
Ciao Salvatore.
Ti invio una recensione che mi pare interessante.
In questa storia di Colantuoni l'appetito di Poldo viene ostacolato da una coppia di taglieggiatori che lo espellono dalla trattoria di Casagrossa per poi prendergli il "pizzo".

lunedì 18 settembre 2017

Almanacco del Mistero 2004 "DOCTEUR MYSTÈRE E GLI ORRORI DEL CASTELLO MALEDETTO" di Alfredo Castelli e Lucio Filippucci****


Alfredo Castelli è il migliore autore della SBE (e non solo) in barba a tutti gli altri vecchi e nuovi arrivati. Martyn Mystère è sempre stata la mia serie preferita tra quelle edite da Bonelli, il miglior rapporto qualità prezzo in Italia, storie degne e superiori alle osannate produzioni francesi, disegni in genere ottimi e un alto tasso di rileggibilità vista l'enorme quantità di citazioni di cui è infarcita ogni singola storia del BVZM
Docteur Mystère è anche meglio, riesce a coniugare il mistero tipico delle storie standard con un umorismo alla Max Bunker dei tempi migliori.

venerdì 15 settembre 2017

Le Leggende di Batman 2: Flyer di Howard Chaikyn e Gil Kane luglio 1996 *


Possono due leggende del fumetto fare una storia di merda? Si.
Penso che sia una delle peggiori avventure del cavaliere oscuro che abbia mai letto.
La trama sembra quella di un albo Squalo: una scienziata nazista pazza vuole trombarsi uno tipo Batman e a tal proposito si è mantenuta giovane e fertile per suggere la verga di un giovane Bruce Wayne 
La tipa  vuole il succo di pipistrello per generare una prole ariana. Chaykin è sembre stato strambo, si sa, e dispiace ancor di più vedere il grande Gil Kane asservito a cotanta miseria intellettuale.

lunedì 4 settembre 2017

Sogni: Dieci progetti Bonelli che mi piacerebbe leggere, giocare e vedere



1) La morte di Cico
Eliminando il panzone comico Zagor verrebbe lanciato nell'avventura più estrema, diventando eroe a tutto tondo e cercando vendetta. Cico è la Kriptonyte di Zagor

2) Tex contro Zagor
Sono fumetti ...si può fare. Qualche spiegone scientifico inventato e voilà!

3) Dylan Dog che svolge indagini in Italia
(lo ha mai fatto?)

lunedì 21 agosto 2017

Eroi del Monello nel 1961 (di Luca Lorenzon)


Quale occasione migliore del ritorno di Retronika, mio capro espiatorio per gli acquisti vintage, per cedere e comprare un altro po’ di vecchiume? Stavolta è toccato a un paio di numeri de Il Monello che avevo già adocchiato qualche tempo fa.
Mi sembra che questi numeri, usciti nel 1961, rappresentino un po’ un momento di transizione nell’industria fumettistica e anche nella società italiana, non più costretta nei limiti del dopoguerra ma non ancora immersa nel Boom. Questa almeno è la mia impressione. Persiste una certa tendenza moralista (che d’altra parte era la cifra stilistica dei fumetti della Universo), ma pur tra ingenuità e una certa discontinuità qualitativa ci sono esempi di grande professionalità; i personaggi sono una rimasticatura di cliché abusati ma ogni tanto c’è qualche guizzo di fantasia. Totalmente fuori tempo massimo l’uso delle didascalie in rima sotto le vignette vere e proprie, anche perché non sono obiettivamente scritte molto bene, risultando un po’ farraginose e rallentando la lettura (non aiuta poi il fatto che siano riferite alle vignette prese in coppia e non alla singola). Per fortuna solo pochi dei fumetti pubblicati presentano ancora questo artificio.
In appendice a ognuno dei due numeri viene presentata una breve storiella dedicata ai personaggi e alle trasmissioni televisive dell’epoca, ma sembra che gli autori non sapessero ancora bene come gestire queste derive multimediali, e graficamente si tratta delle parti meno nobili della rivista.
Sono rimasto stupito nel vedere che il formato non è il canonico 17x24 delle riviste popolari ma un ben più piccolo 12x18 o giù di lì, praticamente un tascabile. Ogni numero consta di 60 pagine (oltre alla copertina, chiaramente) che sono numerate da 3 a 62. Le riviste ovviamente sono spillate. Si tratta di proposte “tutto fumetto” in cui i redazionali sono ridotti al minimo e anche la pubblicità è quasi assente. I colori non sempre sono disprezzabili, ma la qualità di stampa in alcune pagine è visibilmente carente, a testimonianza dell’uso che si faceva all’epoca (e fino a non moltissimo tempo fa) della stampa col metodo rotocalco, d’altra parte quasi obbligata per le tirature stratosferiche che avevano queste riviste all’epoca.
Ma vediamole nel dettaglio:
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